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Calvizie femminile, gravidanza e post-partum: la loro relazione



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Calvizie femminile, gravidanza e post-partum: la loro relazione

 
Calvizie femminile, gravidanza e post-partum: la loro relazione

La calvizie femminile può manifestarsi o aggravarsi durante la fase del post-partum, quando subentra anche un effetto del tutto naturale: il calo degli ormoni. Questi ultimi infatti aumentano durante la gravidanza, per poi diminuire il loro vigore e numero durante il periodo successivo al parto. Il diradamento dei capelli, però, può essere anche influenzato dal tipo di alimentazione che si seguirà durante i mesi antecedenti alla nascita del feto, o quello che si manterrà successivamente a tale evento.

Calvizie femminile: cosa succede ai capelli durante la gravidanza 

La calvizie femminile è poco presente in gravidanza, perché di solito, durante la gestazione, la chioma tende ad essere più ricca e rigogliosa, sia per il notevole aumento di ormoni femminili quali estrogeni e progesterone, sia per l’alimentazione che la futura mamma seguirà. Il bisogno di cibo in gravidanza cresce, e di conseguenza aumentano anche le sostanze nutritive presenti nell’organismo, che aiutano a mantenere sani il cuoio capelluto e i capelli. In particolare, l’ideale sarebbe preferire soprattutto proteine, contenute in grandi quantità nella carne magra, nel pesce, nelle uova, nei latticini. La gestante dovrebbe anche assumere quante più vitamine e minerali possibili. Per quanto riguarda le prime, l’ideale sarebbe consumare soprattutto quelle del gruppo B, in modo particolare la vitamina B1, B2 e B12. Se si cercherà di mantenere una dieta basata principalmente su queste componenti nutritive, si potrà contrastare la fase successiva: quella del post-partum, in cui avverrà una naturale caduta di capelli.
Per far sì che questa non si trasformi in calvizie, sarebbe anche opportuno che la futura mamma consumi almeno 6 porzioni al giorno di frutta e verdura, tra cui soprattutto verdure a foglia larga e spinaci. Oltre a questo, dovrebbe sempre bere almeno 2 litri di acqua al giorno, così da poter mantenere sempre la chioma idratata, e possibilmente dovrebbe anche evitare di aumentare troppo di peso. In gravidanza devono essere evitati salumi, insaccati, cibo di originale animale poco cotto o addirittura crudo, alcolici. Tutti questi elementi, che rischiano di far male al feto, in realtà possono danneggiare anche la chioma. Proprio perché durante la gestazione di solito non vengono mai consumati, ciò sarà vantaggioso per la capigliatura, e le permetterà di fronteggiare la fase del post-partum.

Calvizie femminile: la situazione post-partum

La calvizie femminile può essere provocata o aggravata da una serie innumerevole di fattori e tra questi c’è anche il post-partum. Una volta che il bambino nasce, la mamma subirà un calo di ormoni tale da poter determinare una caduta notevole di capelli, nei 3 o 4 mesi successivi al parto. Sebbene ciò sia un processo del tutto naturale, è tuttavia possibile contrastarlo continuando a nutrirsi in modo regolare, sano ed equilibrato. I componenti che non dovrebbero mai mancare sono calcio, iodio, zinco e rame, ma anche vitamine come quelle del gruppo B e C. Importantissimi inoltre i cibi ricchi di Omega 3, come il pesce azzurro. A tutto ciò non si deve mai dimenticare di aggiungere una corretta idratazione. Come si è visto, sebbene una situazione di diradamento dei capelli sia possibile durante il post-partum, cercare di contrastarla già a partire dalla gestazione è molto importante.



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