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Calvizie femminili: quando la causa è la mancanza di ferro



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Calvizie femminile: quando la causa è la carenza di ferro

 

Calvizie femminile: quando la causa è la carenza di ferro

La calvizie femminile può essere determinata da diverse ragioni, tra le quali la carenza di ferro. Questo elemento è fondamentale per avere una chioma brillante e rigogliosa, in quanto agisce in modo diretto sia sul metabolismo, sia nella sintesi degli acidi nucleici e del collagene. La sua mancanza, inoltre, può essere provocata da diverse motivazioni, tra cui il dimagrimento eccessivo, infezioni, l’abuso di caffeina.

Calvizie femminile e carenza di ferro: una stretta correlazione

La carenza di ferro può essere una tra le cause primarie di calvizie femminile perché questa componente è molto importante per la salute dei capelli. Se manca, i capelli possono iniziare a diradarsi e possono anche avere un aspetto più untuoso, con produzione eccessiva di sebo. Quando la quantità di ferro nell’organismo è bassa, la causa potrebbe risiedere in una dieta dimagrante troppo severa, nell’abuso di caffeina, in possibili infezioni, emorragie, o mestruazioni irregolari e/o abbondanti.
Esiste una stretta correlazione tra l’elemento in questione e la caduta dei capelli, in quanto il primo è responsabile della formazione dell’emoglobina, componente che trasporta ossigeno nel sangue. La cheratina, che si occupa della formazione del capello e lo mantiene vivo, sano e forte, ha bisogno proprio di ossigeno ed energia per esistere. Questo non è tutto, però...

Come capire se si ha una mancanza di ferro e possibili soluzioni

Per verificare se la causa della calvizie è la mancanza di ferro, la prima cosa da fare è rivolgersi ad un poliambulatorio specializzato in tricologia, dove saranno assegnati degli esami ematici da fare e in seguito verranno controllati i valori della ferritina, responsabile dei depositi di ferro nel sangue, e quelli della sideremia, ovvero i valori di ferro in circolo. In questo modo, se si noteranno delle alterazioni rispetto ai parametri considerati “normali”, si potrebbe prescrivere una cura adeguata per reintegrare proprio la presenza dell’elemento in questione. Si ricorda che se quest’ultimo cala, anche solo di poco, la caduta dei capelli potrebbe essere ben visibile. Per questo, è bene fare attenzione e cercare anche di notare subito il problema, al fine di agire nel più breve tempo possibile.
Un’ulteriore soluzione alla problematica potrebbe risiedere anche in un regime alimentare ricco del minerale in questione. In genere, sono le carni rosse ad esserne maggiormente ricche, ma ovviamente è sempre opportuno seguire un’alimentazione il più possibile varia, non basata sempre su una stessa pietanza; si rischierebbe in tal caso di causare comunque un indebolimento dei capelli o una possibile calvizie, per mancanza di altre componenti nutritive importanti. L’ideale sarebbe sempre farsi consigliare da un esperto, in modo da non rischiare di cadere negli eccessi e soprattutto per non creare ulteriori conseguenze negative alla propria chioma.



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